Cari lettori, in questi mesi di inattività letteraria si è sempre più consolidata una tradizione: non esiste sabato in cui chi vi scrive non si rechi al Circolo degli Artisti, famoso locale romano sulla Casilina Vecchia. E il sabato precedente, la tradizione non è saltata.
L'organizzazione. L'Indiavolato inizia a fantasticare sulla serata alle 17. E comincia una fitta conversazione via chat, dove i programmi vengono costruiti, ribaltati, nuovamente costruiti e nuovamente stravolti. Alla fine prevale l'ipotesi Re Brasserie in zona Prati. Il gruppo è così composto: io, l'Indiavolato, una persona che ha come dogma il moto perpetuo, Toupè Shakur, coinquilino del Diavolo, un uomo che ha un solo capello in testa ma enorme e cotonato, e l'Ingegneeeerrr, ex coinquilino del pugliese e appunto ingegnere.
Basi Nato. Nel ristorante in questione il poker d'aste è affamatissimo e si tuffa con triplo carpiato su un fritto napoletano che commuoverebbe anche Jack Lo Squartatore. Quando poi arriva la pizza, il giubilo della compagnia sale a livelli esponenziali. Ad allietare la cenetta, ci pensa anche la sfilata di Victoria's Secret, vista la quantità di siluri terra aria che giungono a grappoli in pizzeria, più o meno la stessa che si trova nell'artiglieria di Al Qaeda.
Verso il Circolo. Toupè Shakur decide di non seguire la compagnia, si alza il toupè come i vecchi gentiluomini alzavano il cappello e si ritira nelle sue stanze. L'Ingegneeeeeerrr, il sottoscritto e l'Indiavolato invece ci rechiamo al Circolo in compagnia di Claudia Peroni, una persona che ha due particolarità: la passione per gli scaldabagni con la birra al posto dell'acqua e, soprattutto un'insana predilezione per la lettera "U".
Caccia a Ottobre Rosso. La compagnia decide di berci su. Io il consueto vodka arancia, il Diavolo la solita birra, Claudia Peroni finge di essere astemia e l'Ing. non riesce a bere nulla che non sia vino bianco da tavola, bevanda di cui va ghiottissimo. Ad un certo punto, la bionda più amata dagli italiani dopo Valeria Marini, Mara Venier, il risotto allo zafferano Knorr ed Enzo Paolo Turchi, si blocca, come davanti ad un mostro mitologico. Parte una telefonata sul cellulare di un'amica. Poi si gira verso di me e dice: "Hu vustu quulcusu chu nun vuluvu". Sul momento non capisco. Prendo carta e penna e scrivo la frase così come la leggete voi lettori. Giusto il tempo di mettere le vocali al posto giusto e riesco a comunicare con l'amica, che mi ha detto "Ho visto qualcosa che non volevo". E per un'ora Claudia Peroni installa un radar sulla fronte, per evitare incontri ravvicinati non gradevolissimi. Ogni tanto monta sulle spalle del povero Ing. per dare un'occhiata anche nei pressi della Tiburtina, ma nulla, nessun mostro mitologico nel raggio di 70 km, e il pericolo sembra scongiurato.
Dancing Queens. A quel punto la compagnia, imbenzinata correttamente, si da alla pazza gioia, ballando nel campo di concentramento con le visual, ovvero la sala grande del Circolo il sabato sera. Poco dopo, però vinti dalla vescica che cantava l'Aida, io e il Diavolo spingiamo per levare le tende e cercare un bagno, o meglio, un posto anche pubblico ma con la sufficiente dose di intimità, per dare sfogo ai nostri bisogni. Troviamo nei paraggi del Circolo e desidero scusarmi, dalle pagine virtuali di questo blog, con chi abita nella piazzetta adiacente al locale, visto il Fiume Giallo creato ad arte dal sottoscritto e dall'amico.
Cocaine flame. Ritorniamo alle macchine e durante il tragitto accade l'imponderabile. Poteva l'Ing., dall'alto della sua professionalità, restare a guardare dopo il Fiume Giallo e la Caccia ad Ottobre Rosso? Neanche per sogno. Preso da un'attacco di sodomia, prova a copulare con il sottoscritto, proprio mentre accendevo una sigaretta al Diavolo. Io scatto in avanti scosso da un sentimento misto di orrore e voglia di qualcosa di buono, e infilo di netto l'accendino con tanto di fiamma nel naso dell'Indiavolato. Le invettive del pugliese spingono un apostolo a scendere sulla terra. Quest'ultimo gli chiede la cortesia di farla finita e lo invita a medicarsi. Trovata una fontanella, Claudia Peroni, da brava infermierina, si prende cura delle narici del Diavolo.
Cappuccetto Rotto. Appena arrivati alle macchine cazzeggiamo un'altra mezzoretta, fino a quando, intorno alle 5, non vediamo un uomo con un grosso cappuccio rosso avvicinarsi alla combriccola. L'Indiavolato ha un occhio clinico per i tossici e dice: "Questo è più rovinato di noi e sicuro ci ferma". Detto fatto. Il ragazzo viene verso di noi, comincia a farfugliare delle cose incomprensibili e subito scatta una sintonia con Peroni. Viste le condizioni, anche nostre, il ragazzo dice: "Ho 5 euro, vi offro una birra". Tenendo conto che birre alle 5 si possono trovare solo svaligiando il Todi's con un passamontagna, riteniamo folle la richiesta del ragazzo, che se ne va barcollando verso il nulla. Stessa cosa facciamo noi, ritornando, stranamente senza barcollare, alle rispettive abitazioni.
1 commento:
Cette moi!!! Claudia peroni... hahaha "La bionda più amata dagli italiani dopo Valeria Marini, Mara Venier, il risotto allo zafferano Knorr ed Enzo Paolo Turchi" Quà penso di aver perso le mie facoltà respiratorie che avevo a poco a poco riacquistato... fino al punto in cui mi installo un radar sulla fronte...E SONO MORTA ùùù!
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