venerdì 15 gennaio 2010

Semi elogio di uomini e donne

Carissimi lettori, vi scopro sempre più accaniti e partecipativi ad ogni post, e questo mi riempie di soddisfazione. Stavolta voglio andare un po' controtendenza. Non mi ritengo un anticonformista, non lo sono mai stato, ma stavolta voglio elogiare (non del tutto) una trasmissione che in molti reputano stupida e dai bassi contenuti, Uomini e Donne, il programma di Maria De Filippi che va in onda dal lunedì al venerdì su canale 5 subito dopo Centovetrine.
Perchè Luttazzi non può andare in Tv e un tronista sì? Questa domanda me la sono posta spesso, essendo un grande fan dell'ex conduttore di Satyricon e Decameron. La mia, personalissima, risposta è la seguente: Luttazzi divide, fa pensare, rompe l'agenda precotta dei palinsesti televisivi, non risparmia feroci battute sui temi più scottanti. Come ha detto lo stesso autore, la satira non fa ridere tutti, perchè prende in giro i valori proprio da tutti condivisi, le istituzioni della società, la religione e ogni tanto l'ascoltatore può sentirsi offeso da tale irriverenza. Un tronista cosa fa apparentemente? E' un bel ragazzo, o una bella ragazza, che vuole apparire in Tv mercificando l'arte del corteggiamento. Lui si siede su un trono, investito dalla suprema vergine Maria de Filippi, e aspetta che le ragazze (o i ragazzi) lo/la corteggino. Volgare mercificazione, misero tentativo di stereotipare la chimica tra uomo e donna, confezionamento a tavolino della inebriante scoperta del sesso opposto? Il fatto è che la volgarità di questo programma non fa male, quella di Luttazzi (ripeto, un autore satirico, tacciarlo di volgarità, come è stato fatto a più riprese, è un insulto alla tradizione della satira, basta leggere Aristofane, cui ho dato un'occhiata solo a degli estratti, ammetto...) eccome. Tuttavia, nonostante le critiche, ritengo che Uomini e Donne abbia una missione nascosta, che può essere scambiata per la mercificazione del rapporto uomo donna, ma non è che un disperato tentativo di razionalizzarlo.
Razionalizzare che?? Avete capito bene, cari lettori, il programma rende la vita più facile a tutti. Ci fa credere che il potenziale amore sia un trono e delle ragazze che si siedono. In mezzo al corridoio zeppo di minigonne e abiti succinti, nella freddezza di uno studio televisivo, potrebbero sedersi accavallate, le gambe di donna che cammineranno assieme all'impomatato tronista per tutta la vita. Questo almeno il messaggio ("dovrà scegliere la donna/l'uomo che potrebbe essere il compagno/a della sua vita"). E tutto questo non è una magnifica semplificazione, uno splendido vai a farti fottere all'ebbrezza della conoscenza de-mercificata? In sintesi Uomini e Donne è un eroico tentativo da parte di un gruppo di cavalieri coraggiosi, armati di penne, cartelle, redazione e microfoni, di confezionare quello che di più vario, biforcuto, intrecciato e istintivo c'è al mondo: l'amore. Non credo che l'amore possa essere confezionato, ma nessuno ci aveva mai provato. Rivoglio Luttazzi, però il tentativo di De Filippi e redazione merita un plauso.

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