venerdì 15 gennaio 2010

A un fratello acquisito

E' difficile separarsi. C'è sempre il rischio di perdersi, i chilometri sono una brutta bestia. C'è anche la sensazione che qualcosa cambierà, perchè la distanza ha le sue leggi, un regolamento non scritto, che può imporre l'atrofizzarsi di certe dinamiche, la perdita di senso di tante parole scaricate sulla cornetta del telefono. E' un periodo di cambiamenti, amici del blog, non solo miei. Tra un po' anche il Tetragono aprirà un nuovo capitolo della sua vita solida. Ha ricevuto una proposta di lavoro in Inghilterra, che ha accettato. Ci ricorderemo sempre le sue meravigliose performances: come quella volta in cui, sul posto di lavoro, diede, senza pensarci, del "vecchietto che sta lì a non fare un cazzo" al padre del capo. Oppure quando si sfracellò al suolo dopo il concerto dei Chemical Brothers a Jesolo: non vide un muretto, ci inciampò sopra e si fece malissimo. Io e il Pista eravamo presenti, ci ricordiamo bene. Quando impazzì e mi tirò un elenco telefonico di Atene, completamente ubriaco di whisky e Aulin. Un'altra cosa bellissima il Tetragono la combinò in via Versilia a Marina di Pietrasanta, nell'anno tra il liceo e l'università. Ci trovavamo lì per lavoro, quando una macchina gli passò vicino, e in tutta risposta lui smoccolò per tutta la strada, davanti ai turisti attoniti. Sempre sulla strada marinella, una volta ci entrò in macchina un signore anziano in bicicletta. Il Tetragono guidava e io, senza sapere perchè, mi ritrovai addosso un uomo, entrato dal finestrino. E come dimenticare, nella sua ultima puntata romana, la sbornia di vino rosso, che, dopo una serata brillantissima, lo fece finire in bagno a pelle di leone. Tuttavia mi ricordo benissimo momenti in cui ci siamo sostenuti vicendevolemente, scoprendoci diversi e vicinissimi. Le chiaccherate di ore al telefono, durante le quali, la prima parola pubblicabile arriva dopo circa 4 ore. Le confidenze sulle donne, ed altri commenti meno leciti. Le distanze fisiche sono pericolose, carissimo amico, ma continueremo a camminare insieme. Fianco a fianco. Buona fortuna, o, se preferisci, good luck.

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