Cari lettori, non ci crederete. La scorsa mattina mi sono alzato e casa mia non era più la stessa: gli spazi si erano allargati, la camera si era pulita da sola. Il letto era diventato matrimoniale. Come se non bastasse mi ritrovo sotto il piumone, inspiegabilmente profumato, nientemeno che Eva Green. Cazzo, ieri sera non sono nemmeno uscito e, anche se fosse, mi sarei ricordato di aver portato a letto un bolide del genere, penso avrei tatuato la data sul polso con un machete. Mi sento anche più alto, tonico. Vado in bagno. Mi guardo allo specchio. Minchia... ero diventato George Clooney!!!George per una mattina. Pazzo dalla gioia volo in cucina. E' tutta diversa da come la ricordavo: larga, ampia, pulita, i fornelli si accendono da soli, a comando vocale. Dopo aver fatto colazione, torno in bagno a prepararmi. Come mi metto davanti allo specchio, i capelli prendono subito forma da soli, tanto sanno già tutto loro. Lo spazzolino elettrico con motore Bmw pulisce i miei denti alla perfezione. Poi ritorno in camera dove, con un navigatore satellitare, cerco l'armadio, perchè la stanza è troppo grande e dentro mi perdo. Nell'armadio trovo tredici completi Armani neri, quindici giacche Hugo Boss, confezionate dallo stesso signor Boss appositamente per me, quarantacinque camicie Ralph Lauren, solo per citare alcuni capi. Reparto pantaloni: la commessa, che di secondo lavoro sfila per Versace, mi consiglia cosa indossare, ma ho voglia di cose semplici, e indosso un completo Armani, il primo che mi capita. Le scarpe sono di Cesare Paciotti, nere e lucidate da un rappresentante del Fioretto, che deve aver passato la notte dentro la sacca dell'aspirapolvere. Metto gli occhiali Rayban nel taschino, perchè a Roma oggi c'è il sole.All'aperto. Apro il portafoglio e ci trovo 9.000 euro in contanti. Decido di andare a prendere qualche libro, magari poi trovo qualcosa che mi piace e produco un film. Compro pochi libri, perchè non amo scialaquare. Alla fine esco dalla Feltrinelli di via Giulio Cesare con 500 titoli, cosa che costringe la direzione Feltrinelli a contattare un aereo Dhl per farmi recapitare i libri a casa.Tempo di caffè. Lo stupore, legato alla stanchezza, mi ha fatto venire un po' di sonnolenza. E' tempo di una pausa caffè. Entro al Caffè Castroni e due ragazze tedesche mi riconoscono, o meglio, credono di riconoscere il vero Clooney. Mi guardano e ridono tra loro. Continuano a guardare. Io le saluto con la mano, poi sorrido. Loro vengono. Così. E non le ho nemmeno accarezzato una guancia!! Bevo il mio caffè e decido di tornare a casa, dove ad aspettarmi c'è uno stuolo di ammiratori di George che vogliono un autografo. Io mi fermo e firmo autografi su tutti i blocchetti, e i blocchetti vengono! Rientro in casa, dove uno schermo ultrapiatto cala dal soffitto quando penso a un film e, caso unico al mondo, proietta proprio il film cui stavo pensando. Verso l'ora di pranzo accade una cosa strana, mi sento mancare. Mi addormento, di sasso, e quando al risveglio, mi ritrovo davanti a un computer ad aggiornare un blog. Mah... poteva anche durare di più questa fantasia...
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